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classificazione olii

In base ad una precisa tassonomia l’olio d’oliva è riconducibile ad una serie di tipologie merceologiche possibili, aventi ciascuna caratteristiche e un indice di qualità peculiari. La classificazione merceologica degli olii di oliva e di sansa è definita dal regolamento CEE n. 2568/91, nel tempo aggiornato per inglobare in misura coerente i costanti progressi scientifici, fissando gli standard qualitativi a cui devono attenersi le diverse categorie commerciali, affinchè il consumatore possa sentirsi tutelato.

Le principali analisi fisico-chimiche misurano l’acidità, il numero di perossidi e le costanti spettrofotometriche all’ultravioletto (K232 e K270) che indicano, nel loro complesso, il livello di alterazione idrolitica e di alterazione ossidativa primaria e secondaria dell’olio. Altre analisi, inoltre, garantiscono la genuinità e la purezza del prodotto, valutando una serie di indici riguardanti sia la frazione gliceridica, che alcuni componenti della frazione insaponificabile quali gli steroli, gli alcoli alifatici e triterpenici, le cere, ecc. A queste analisi, ma solo per gli olii vergini, si affianca una valutazione sensoriale dell’olio operata da una giuria di degustazione (Panel) costituita da assaggiatori qualificati.

Alcune sostanziali modificazioni ai parametri di classificazione degli oli sono state introdotte recentemente con l’emanazione del Regolamento CE n. 796/2002 del 6 maggio 2002, entrato in vigore in tutti gli Stati membri a partire dal 1 settembre 2002, recante modifiche al regolamento CEE n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva, nonché ai metodi ad essi attinenti.
Le novità più interessanti riguardano il riconoscimento di esperienze maturate dal Consiglio Oleicolo Internazionale che ha elaborato un nuovo metodo per la valutazione organolettica degli oli di oliva vergini. Questo metodo, si è rivelato più attendibile e semplice di quello previsto dall’allegato XII del Regolamento CEE n. 2568/91, per cui si è ritenuta opportuna la sua introduzione in sostituzione del precedente. In particolare, il metodo è applicabile soltanto per la classificazione degli olii vergini di oliva in funzione dell’esistenza del flavour di fruttato e dell’intensità dei difetti, determinati da un gruppo di assaggiatori selezionati ed addestrati, costituito in panel.

Principali elementi di classificazione merceologica degli oli estratti dalle olive, secondo il Regolamento CE n. 796/2002 del 6 maggio 2002 e Reg. 1513/2001 in vigore dal 1/11/2003.

Fonte: Gazzetta ufficiale delle comunità Europee n. L201/4 del 26 luglio 2001.