I danni causati dalla mosca dell'olivo apppartengono congiuntamente a due tipologie: danni quantitativi e danni qualitativi.
Sotto l'aspetto quantitativo il danno è causato dalle larve di II età e, soprattutto, di III età e consiste nella sottrazione di parte considerevole della polpa con conseguente e significativa riduzione della resa in olio. La perdita in termini di produzione deriva anche dalla caduta precoce dei frutti attaccati.
Sotto l'aspetto qualitativo va considerato il sensibile peggioramento della qualità dell'olio estratto da olive con un'elevata percentuale di attacchi da larve di III età. L'olio ottenuto da olive bacate ha una spiccata acidità (espressa in acido oleico, dal 2% al 10%, secondo la percentuale d'infestazione) e una minore conservabilità in quando presenta un numero di perossidi più elevato. Dagli attacchi di mosca derivano secondariamente deprezzamenti qualitativi più o meno gravi dovuti all'insediamento di muffe attraverso i fori di sfarfallamento. Questo peggioramento qualitativo si evidenzia in modo notevole negli olii ottenuti da olive bacate raccolte da terra o stoccate per più giorni prima della molitura.