Attività vegetativa dell’olivo

Attività vegetativa dell’olivo

Le temperature registrate in questi mesi ci hanno quasi riportato agli inverni di una volta. Sicuramente però non è riuscito a rallentare l’attività vegetativa che si sta manifestando con l’emissione di nuove foglioline sull’olivo e fiori sui fruttiferi già da qualche settimana.

Ci auguriamo che sia stato comunque necessario ad abbattere, almeno in parte, le forme svernanti della Bactrocera oleae. Fra qualche mese quando l’insetto uscirà dalla fase svernante verificheremo questa presenza. Intanto le operazioni di potatura hanno aperto i lavori annuali e ovunque ci si accorge che molti oliveti in parte trascurati stanno riassumendo un aspetto ordinato. Non sempre si eseguono corrette potature, ma l’olivo reagisce sempre ai tagli producendo nuova vegetazione.

Le regole principali da seguire nel vaso policonico non sono molte, seguendole possono farvi da guida:

  • riportate il vaso a tre/quattro branche, leggermente inclinate verso l’esterno
  • lasciate sempre una cima sulla branca principale, debole se si vuole contenere l’altezza e vigorosa se si vuole far alzare la chioma
  • tutte le sottobranche devono anch’esse terminare con una cima inclinata verso l’esterno. Evitando categoricamente la dicotomia.
  • alleggerite le branche secondarie nei palchi più alti in prossimità della cima altrimenti cresceranno coprendo le branchette sottostanti
  • rispettate la lunghezza crescente delle sottobranche verso la parte bassa della chioma al fine di favorire la captazione della luce da parte di tutti i rami a frutto
  • eliminate i polloni
  • eliminate i succhioni che crescono sulla dorsale delle sottobranche
  • eliminate i succhioni che si sviluppano nella parte interna del vaso, lasciando eventualmente quelli che possono servire a sostituire la branca, se troppo aperta verso l’esterno o se cariata.

Un trattamento a base di rame servirà a disinfettare tutti i tagli fatti e a prevenire gli attacchi di occhio di pavone, pronto a svilupparsi con l’innalzamento delle temperature.

Per tutti gli olivicoltori disposti ad usare le nuove tecnologie, dove le piante hanno una struttura scheletrica corretta, possono utilizzare una barra potatrice in grado di eseguire un taglio meccanico, che risulta continuo su tutta la chioma. Si riduce così lo sviluppo della pianta senza fare tagli di diradamento. Anche in questo caso bisogna effettuare un taglio inclinato che favorisce un maggiore sviluppo basale e un minore sviluppo apicale.

Limitate, infine la concimazione, al fabbisogno necessario per la produzione ordinaria del vostro oliveto. Per chi volesse sostituire la concimazione al terreno può con successo ricorrere a quella fogliare usando sia azoto che microelementi.

Assoprol Umbria svolge tali attività nell’ambito della campagna finanziata con il Contributo dell’Unione Europea e dell’Italia ai sensi dei Regg. 611 e 615/014 e smi – misura 2C.