IL MONITORAGGIO DELLA MOSCA DELL’OLIVO

IL MONITORAGGIO DELLA MOSCA DELL’OLIVO

Il mese di settembre è stato caratterizzato nella prima decade da temperature elevate, mentre nelle ultime due settimane le temperature si sono abbassate con la presenza di diverse precipitazioni con alti sbalzi termici tra giorno e notte. Le olive ormai hanno raggiunto quasi le dimensioni finali e nelle varietà più precoci hanno iniziato l’invaiatura nella seconda metà del mese. Settembre è mese fondamentale e critico per l’olivicoltura ed in particolare per la mosca delle olive, perché con il graduale abbassarsi delle temperature e l’umidità relativa in crescendo, l’insetto trova le sue condizioni ottimali a volare e quindi ad ovideporre.

Sulla base dei rischi esposti, importante è l’attività di monitoraggio sul territorio umbro e nelle aziende olivicole per verificare l’eventuale incremento delle popolazioni e dell’infestazione al fine di determinare le aree interessate e il momento più opportuno per realizzare un eventuale trattamento preventivo. L’attività di monitoraggio mosca da parte di Assoprol Umbria è proseguita con tecnici specializzati, che hanno eseguito sopralluoghi sugli oliveti monitorati in provincia di Perugia e Terni, rilevando la presenza di adulti attraverso trappole a feromoni e dopo l’indurimento del nocciolo, il campionamento di 100 drupe nell’appezzamento interessato.

Le drupe prelevate di ogni appezzamento, sono state analizzate al microscopio bioculare per l’osservazione delle forme attive. Dai dati ottenuti in seguito ai rilievi degli adulti e all’analisi delle drupe, è stato osservato che nei primi 15 giorni di Settembre le catture più elevate si sono riscontrate in aziende monitorate nei comuni di Spello, Amelia, Deruta e Magione con medie di insetti catturati tra 5 e 10. Per quanto riguarda le forme attive in questo periodo sono state trovate forme attive in aziende monitorate nei Comuni di Città di Castello con infestazione attiva pari a 8. Mentre nei comuni di Montefalco e Amelia sono stati registrati valori ma sotto la soglia d’intervento.

Nella seconda metà del mese invece le catture di adulti di bactrocera oleae sono incrementate soprattutto nei Comuni di Cannara, Montefalco, Spello e Perugia con valori di insetti catturati con media fino a 16. Le forme attive (uova e larve vive) osservate in questa seconda decade si sono mostrate soprattutto in aziende ricadenti nei comuni di Spello, Amelia, Città di Castello e Perugia. Preziosa quindi è stata l’attività offerta a supporto delle aziende socie che non si sono volute trovare impreparate ad eventuali attacchi del patogeno.

Assoprol Umbria, con questa attività di monitoraggio rientrante nella misura 2C del reg UE 611-615 del 2014, sta supportando e guiderà le aziende olivicole fino alla raccolta nel mese di Ottobre, con il fine di ottenere una materia prima sana e di qualità. L’attività ha previsto la diffusione e la divulgazione di pratiche alternative all’uso di prodotti chimici convenzionali a basso impatto ambientale. Infatti le aziende aderenti al monitoraggio hanno avuto la possibilità di acquistare il principio attivo Spinosad presso fornitore convenzionato a prezzi agevolati, per favorire l’utilizzo di mezzi biologici e non di sintesi.

I dati ottenuti inseriti settimanalmente nel DSS (Sistema di supporto alle decisoni) che elabora lo stato di infestazione, consente di produrre un report complessivo dell’Azienda, in modo tale da fornire un supporto al tecnico nel decidere tempi e modalità di intervento nella lotta contro la mosca, limitando al massimo l’interpretazione personale dei dati. Le risultanze dei monitoraggi e dei campionamenti, integrati con l’elaborazione ottenuta dal sistema informatico, permettono ai tecnici dell’Associazione di avere un quadro complessivo dell’andamento stagionale delle popolazioni della mosca ed in seguito, di produrre il Bollettino aziendale personalizzato e un bollettino fitosanitario settimanale che viene divulgato presso la base associativa.

I servizi offerti da Assoprol Umbria sono accessibili e tutti gli utenti e in particolar modo alle aziende socie. Tutto ciò non può che essere da stimolo a migliorare ed ampliare le gamma dei servizi messi a disposizione dei soci.